lunedì 23 gennaio 2006

PARLIAMO DI...
Dunque.. di che parliamo? Politica, televisione,informatica,attualità,cronaca?    No.. oggi parlo d'amore, o meglio di innamoramento, una malattia terribile che ti colpisce quando meno te l'aspetti. L'innamoramento ti rende fragile, cagionevole, ti fa fare cose che mai avresti fatto in stato normale e delle quali un po' ti vergogni anche.. ti acceca completamente sul reale valore e le reali capacità dell'oggetto amato, che viene incredibilmente sopravvalutato.. quindi, solo perchè sa inviare una mail, diventa un'esperta di informatica.. o solo perchè ha stirato malamente una camicia, è una donna di casa perfetta. Persino il sesso diventa superlativo.. perchè è amore, quindi ha il plus valore dell'amore.. quindi anche a letto un coito mal riuscito diventa una fantastica esperienza erotica. Insomma.. tutta una serie di ipervalutazioni che, nel momento in cui la malattia comincia a sanarsi, rientrano nella loro normalità. Ed è lì che subentra la delusione, ma anche la ricerca dell'emozione che non si riesce più a provare. E così c'è chi fa le vacanze terapeutiche, chi frequenta gli scambi coppie e così via.. per cercare di ritrovare un'emozione che non ritroverai più se non con una nuova persona. In pratica.. l'innamoramento dura quel che dura, e poi finisce, come un 'influenza o una varicella, se lo si trasforma in amore si accetta di far finta di avere quello stato pur non avendolo più, e ciò è alla base del fallimento della coppia. Insomma..bisognerebbe smetterla di eleggere a compagna per la vita la donna che ti ha fatto innamorare.. e pensare seriamente di scegliere una persona con cui ci si trova bene e con cui si conversa piacevolmente.. se poi ogni tanto si riesce a fare anche sesso, ben venga!! Naturalmente, ognuno dei due potrà essere soggetto ad innamoramenti nei confronti di altre persone.. ma sa che così, una volta curato il male, ha dove tornare.
...Tutto questo naturalmente in teoria.. perchè in pratica... soffri per amore e ti ostini!!!
(questo è un post consolatorio autobiografico di un uomo innamorato)

1 commento:

  1. complimenti per le banalità. Andrea Vergon

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